26 e 27 settembre
presso Sala Giotto in Via Attilio Balletti, 2, Recanati (MC)
Condotto da:
Ilari Michele – Psicologo, Psicoterapeuta
Grassettini Loretta – Psicologa, Psicoterapeuta

Il Workshop
La Morte è un tema spesso evitato, rimosso, reso tabù nella cultura Occidentale contemporanea, eppure centrale per la nostra esistenza. Entrare in contatto con la morte significa anche esplorare profondamente come viviamo. Significa guardare con onestà e coraggio a ciò che, soggettivamente, conta davvero. E questo ci dà la possibilità di non sprecare la vita limitata che abbiamo.
Affrontare il tema della Morte significa accorgerci di ciò che è essenziale.
Significa anche incontrare e attraversare le angosce profonde, le paure o le esperienze che evitiamo e che spesso ci trattengono dal vivere in modo pieno, libero, autentico.
La Morte è una soglia, un confine che può divenire una porta. Per chi ha il coraggio di attraversarla – almeno simbolicamente e immaginativamente, la Morte può mettere di fronte all’essenza stessa della Vita.
In molte tradizioni spirituali e contemplative, la meditazione sulla morte è considerata una pratica profonda di consapevolezza, trasformazione e liberazione. Il contatto con la Morte può aiutare infatti a rivolgersi alla vita con maggiore autenticità, essenzialità e presenza.
Come ricorda il Buddha:
“Così come l’orma dell’elefante è la più grande fra tutte,
allo stesso modo la meditazione sulla morte è la più alta fra tutte le meditazioni.”
Nel contesto del workshop, il tema della morte verrà avvicinato attraverso insegnamenti di antiche tradizioni, pratiche meditative, esplorazioni personali.
Tra le pratiche proposte, avrà particolare rilievo una meditazione sulla propria morte, intesa come esperienza immaginativa, simbolica e contemplativa.
Alcune esperienze dei partecipanti avranno la possibilità di essere elaborate attraverso lavori personali di Gestalt e Bodywork.
Una continuità con il lavoro di Sergio Mazzei
Questo workshop nasce dalle idee e dal lavoro di Sergio Mazzei e dall’intenzione dei conduttori di dare continuità a quanto hanno ricevuto e sentono profondamente prezioso. Sergio avrebbe dovuto tenere questo workshop il 27 e 28 settembre 2025. Loretta e Michele si erano presi cura dell’organizzazione, con piacere e gratitudine.
Pochi giorni prima, il 5 settembre 2025, Sergio ha fatto il suo passaggio.
A un anno di distanza, il 26 e 27 settembre 2026, nella stessa sala in cui si sarebbe dovuto tenere il suo workshop, i conduttori propongono questo incontro anche con l’intento sincero di non lasciare che questo lavoro si interrompa e soprattutto con l’intento di ricordarlo e onorarlo.
Cosa faremo
Il workshop seguirà la struttura del lavoro così come Sergio Mazzei l’aveva proposta.
Dopo una parte introduttiva dedicata ad alcuni insegnamenti tradizionali significativi legati al tema della morte, verranno proposte pratiche meditative ed esperienze guidate.
Tra queste, avrà particolare rilievo una meditazione sulla propria morte, intesa come esperienza immaginativa, simbolica e contemplativa.
Durante il percorso potranno emergere vissuti, immagini, emozioni, paure, consapevolezze o parti di sé che chiedono ascolto. Alcune esperienze dei partecipanti potranno essere esplorate ed elaborate attraverso lavori individuali di Gestalt e Bodywork.
Conduttori
Ilari Michele – Psicologo e Psicoterapeuta della Gestalt
Da anni approfondisce il lavoro sulla presenza, il corpo, la meditazione, la morte, le pratiche immaginative e i processi di trasformazione personale.
Ha incontrato il lavoro di Sergio Mazzei attraverso seminari, percorso personale e numerose supervisioni di Gestalt e Bodywork, un’esperienza che ha avuto per lui un valore umano e professionale molto profondo.
Formazione completa: www.micheleilaripsicologo.com/formazione/
Grassettini Loretta – Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt
Da anni approfondisce il lavoro sul corpo, sulla morte, sulla crescita personale e processi di trasformazione personale.
Ha incontrato il lavoro di Sergio Mazzei attraverso seminari, sessioni individuali, esperienze e supervisioni di Gestalt e Bodywork.
Insieme propongono questo workshop con il desiderio di dare continuità, con rispetto e gratitudine, a un lavoro che sentono prezioso.
A chi è rivolto
Il workshop è rivolto a persone interessate a un lavoro personale profondo ed esperienziale.
Può essere particolarmente significativo per chi sente il desiderio di avvicinarsi al tema della morte non solo come concetto, ma come esperienza interiore simbolica capace di interrogare il proprio modo di vivere e di apportare trasformazioni profonde.
È aperto a psicologi, psicoterapeuti, counselor, operatori della relazione d’aiuto e persone interessate alla terapia della Gestalt, al lavoro corporeo, alla meditazione e ai percorsi di consapevolezza e crescita personale.
Il tema e le esperienze proposte possono toccare vissuti profondi e muovere emozioni intense. Per questo il workshop è rivolto in particolare a chi ha già esperienza di lavoro su di sé, oppure a chi sente di potersi aprire, in un clima di gruppo protetto e rispettoso, a un lavoro personale autentico.
Non è necessario avere esperienze precedenti di Gestalt o Bodywork.
Quando
Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.
Orari:
- sabato 26 settembre: 10:00 – 14:00 | pausa pranzo | 15:00 – 19:00
- domenica 27 settembre: 10:00 – 14:00 | pausa pranzo | 15:00 – 18:00
Dove
Il workshop si terrà vicino Ancona, presso la Sala Giotto, in Via Attilio Balletti, 2, Recanati (MC).
Contributo di partecipazione
Il contributo per il workshop è di:
- 220 € per chi si iscrive entro il 31 agosto
- 250 € per chi si iscrive dal 1° settembre
Per iscriversi è necessario compilare il modulo qui sotto.
Dopo la compilazione del modulo, verranno inviate via e-mail le indicazioni per effettuare il pagamento tramite bonifico. L’iscrizione sarà confermata al ricevimento del pagamento.
Informazioni
Per informazioni è possibile contattare:
Michele Ilari | info@micheleilaripsicologo.com | tel. 3383397987
Loretta Grassettini | info@lorettagrassettini.it | tel. 3384874496
Il numero dei partecipanti sarà limitato a 25 persone, per mantenere un clima raccolto, rispettoso e adeguato alla profondità del lavoro proposto.
Devo avere già esperienza di psicoterapia della Gestalt o Bodywork?
No, non è necessario. È però importante essere disponibili a un lavoro personale autentico, in un contesto di gruppo, e alla possibilità che emergano vissuti emotivamente intensi. Avere già esperienza di percorsi di crescita personale, terapia, meditazione o lavoro corporeo può essere utile, ma non è un requisito indispensabile.
Il workshop può essere emotivamente intenso?
Sì, il tema e le pratiche proposte possono muovere emozioni profonde.
È importante partecipare sapendo che non si tratta di un incontro solo teorico, e non si sarà quindi solo “spettatori”. Si tratta di un lavoro personale ed esperienziale.
È un workshop sulla morte in senso religioso?
No. Il workshop non richiede l’adesione a una specifica visione religiosa o spirituale. Verranno proposti alcuni riferimenti e insegnamenti tratti da antiche tradizioni contemplative, ma il lavoro sarà soprattutto esperienziale, meditativo e personale. Ciascuno potrà attraversarlo a partire dalla propria sensibilità, dalle proprie domande e dal proprio modo di intendere la vita e la morte.
È adatto a chi sta vivendo un lutto recente?
Sì, può esserlo, con la consapevolezza che un lavoro sul tema della Morte può naturalmente portare a contattare vissuti legati a perdite, lutti, separazioni e distacchi. Per questo è importante partecipare sentendo di poter entrare in contatto con ciò che eventualmente emergerà, in un clima di rispetto e accompagnamento, e con la disponibilità a elaborarlo.
Nel caso di un lutto molto recente o particolarmente doloroso, può essere utile avere già uno spazio personale di sostegno — ad esempio un percorso terapeutico in corso o un professionista di riferimento — a cui potersi rivolgere, se dopo il workshop emergesse il bisogno di continuare ad approfondire ed elaborare quanto vissuto.
Si lavorerà sulla propria Morte o anche quella degli altri?
Il lavoro toccherà entrambe le dimensioni: il rapporto con la propria morte e il rapporto con la morte delle persone care.
Il cuore del workshop non sarà però una riflessione teorica sulla morte, ma un’esplorazione personale ed esperienziale di ciò che questo tema muove in ciascuno: paure, immagini, emozioni, attaccamenti, domande, ricordi e consapevolezze.
Cosa si intende per Gestalt e Bodywork?
Per Gestalt si intende un lavoro esperienziale centrato sulla psicoterapia della Gestalt, quindi sulla consapevolezza, sul contatto, sulle emozioni, sul corpo e su ciò che emerge nel qui e ora. Il Bodywork integra il lavoro corporeo come via di accesso all’esperienza, aiutando a dare spazio a sensazioni, tensioni, movimenti, emozioni e vissuti che non sempre passano solo attraverso le parole. Questo approccio si ispira al lavoro di Sergio Mazzei e alla sua personale integrazione, proseguendone l’eredità.
Posso partecipare anche se ho paura del tema?
Sì, purché tu senta anche la spinta e il coraggio di entrarci in contatto. La paura non è un ostacolo in sé: spesso è proprio una delle esperienze che il lavoro può aiutare ad ascoltare. È però importante distinguere tra una paura che si sente di poter esplorare e una condizione di forte fragilità o destabilizzazione, per la quale potrebbe essere meglio un accompagnamento individuale più graduale.