Molte persone faticano a immaginare cosa si fa nei gruppi di crescita personale e terapeutici da me condotti. Se non l’hai mai vissuto, mi rendo conto che, un percorso di gruppo – per quanto possa essere prezioso – potrebbe rischiare di apparire come qualcosa di “indefinito” o vago a cui è difficile pensare di avvicinarsi. In realtà, nei miei gruppi, lavoriamo su esperienze e situazioni molto concrete che toccano il quotidiano: comportamenti, emozioni, relazioni, scelte e tanto altro. Di seguito trovi 7 tematiche ricorrenti nei lavori personali o di gruppo. Il mio scopo è sia quello di offrirti spunti di autoesplorazione, sia aiutarti comprendere meglio il tipo di lavoro che facciamo insieme nei gruppi (online e in presenza), restando solo sulle tematiche generali senza alcun altro riferimento, per ovvi motivi di privacy.
1) Libertà e costrizione
Tra ruoli ereditati, aspettative e desiderio di autenticità. Con alcuni partecipanti abbiamo lavorato sul riconoscere le origini di alcuni comportamenti che conducevano a sofferenze, senso di oppressione o malessere, per poi arrivare al passaggio da “faccio come sempre” o “sono fatto così” a “scelgo la mia azione, il mio passo”, anche attraverso micro-atti di libertà (parola, postura, piccoli cambiamenti di routine).
Domanda di autoesplorazione: quale piccola scelta libera posso fare oggi che ieri non mi concedevo?

2) Senso del dovere e spegnimento
Quando il senso del dovere è eccessivo, nel corpo possono arrivare fatica, svuotamento e comportamenti automatici che non sono frutto di riflessione e scelte deliberate. Nel gruppo ognuno ha la possibilità di imparare a riconoscere i propri segnali, le proprie sensazioni ed emozioni, a nominare i bisogni e a trasformare i “devo” in “posso” o “voglio”.
Domanda di autoesplorazione: dove posso ridurre dell’1% l’iper-responsabilità, senza tradire i miei valori?
3) Dire “no” e colpa
Un “no” chiaro non è contro l’altro: è affermazione di sé, definisce i confini propri e della relazione. In gruppo si esplorano paura, vergogna, colpa e riparazione possibile, sviluppando un linguaggio assertivo e caldo.
Domanda di autoesplorazione: a cosa dico “sì” di me stesso quando dico “no” a qualcosa o qualcuno?
4) Paura di sbagliare e perfezionismo
L’ansia da prestazione irrigidisce mente e corpo. Nel gruppo coltiviamo l’“imperfezione buona”, l’apprendimento graduale e la compassione verso se stessi. Il focus non è “fare perfetto”, ma restare in contatto con se stessi e con l’altro, con un senso di maggior benessere ed efficacia, mentre si fa del proprio meglio senza interrompersi e/o procrastinare.
Domanda di autoesplorazione: quale piccolo errore mi posso concedere oggi in nome della crescita?
5) Controllo e lasciarsi andare
Il controllo dà sicurezza, ma può diventare gabbia. Nei lavori in gruppo, accade spesso che ci si trova a scoprire una fiducia nel corpo prima inaccessibile (attraverso pratiche di grounding, respiro, autocompassione, sostegno reciproco). È sempre una sorpresa quando ci si accorge che mollare la presa, a volte, aiuta a regolare le emozioni e dà un nuovo respiro da cui ripartire.
Domanda di autoesplorazione: in quale area della mia vita posso esercitare l’1% in meno di controllo?
6) Vergogna e talento
Esporre le proprie qualità e competenze può far emergere vergogna e auto-critica. Nel gruppo accade spesso di ricevere uno sguardo incoraggiante o più compassionevole e questo può divenire un valido sostegno non all’orgoglio, ma alle proprie abilità o talenti, al servizio delle relazioni e della comunità.
Domanda di autoesplorazione: quale mia competenza tengo nascosta per paura del giudizio altrui?
7) Lutto: dolore e sollievo
Nel dolore possono coesistere lacrime e leggerezza: sofferenza che si riconosce e sollievo perché qualcosa smette di far male. Nel gruppo, entrambe le esperienze sono accolte, con rispetto dei tempi, del silenzio e del corpo.
Domanda di autoesplorazione: quale gesto di cura semplice mi aiuta, oggi, ad attraversare l’assenza?
Come lavoriamo (in concreto)
Di seguito alcuni punti che possono aiutare a comprendere.
- Presenza e corpo: respiro, tecniche di grounding e autoregolazione; tempi lenti e sostegno per sentire senza essere sopraffatti.
- Parole che regolano: domande esplorative, linguaggio gentile, feedback sinceri e riparativi o che offrono una novità che apre nuove strade.
- Silenzio e immagini: momenti di quiete e brevi pratiche immaginative per esplorare, regolare le emozioni o integrare.
- Lavori individuali: possono essere dialoghi, lavori corporei, immaginali, dialoghi con le proprie parti e molto altro. Al seguente link trovi la mia formazione e gli approcci che potrei utilizzare nei vari lavori, individuali o di gruppo: formazione conseguita
- Processi di gruppo: risonanze, rispecchiamenti degli altri, feedback fenomenologici, nuovi punti di vista.
Il lavoro in gruppo è svolto nel massimo impegno del rispetto dei tempi di ciascun partecipante.
Vuoi capire se questo gruppo fa per te?
Spero che questo post ti sia piaciuto e, se desideri capire se il gruppo può fare al caso tuo, puoi scrivermi in privato (a info@micheleilaripsicologo.com) o, se preferisci, fissare un breve colloquio orientativo (senza impegno).
Per avere maggiori informazioni sui gruppi ora attivi (orari, giorni, costi, metodologia, ecc.) e iscriversi, puoi visitare la pagina seguente: Gruppi di Crescita Personale e Terapeutici
Se vorresti partecipare ma non puoi il lunedì dalle 18.30 alle 20.30 (online), o il giovedì dalle 20.45 alle 22.45 (in presenza a Trodica di Morrovalle, MC), scrivimi i tuoi giorni e fasce orarie disponibili così che, qualora dovessi avere più richieste, valuterò la possibilità di avviare un nuovo gruppo.
Posti limitati, per tutelare qualità e ascolto.